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antropologia dell'esperienza - vista, udito, gusto, tatto, olfatto

diretto da Fabio Gemo

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ETNOFILM

ETNOFILMfest

11. MOSTRA DEL CINEMA DOCUMENTARIO ETNOGRAFICO

DOCUMENTARI IN CONCORSO DOCUMENTARI FUORI CONCORSO

Giovedì 31 maggio - Complesso Monumentale S. Paolo

LIEVITO MADRE realizzato da CONCITA DE GREGORIO e ESMERALDA CALABRIA

GIOVEDI' 31 MAGGIO, ore 20.30

 

LIEVITO MADRE. Le ragazze del secolo scorso, 60' - 2017

realizzato da Concita De Gregorio e Esmeralda Calabria

 

Le domande delle ragazze del nostro tempo trovano risposta nelle parole delle ragazze del secolo scorso: Lievito madre è un racconto che intreccia tre generazioni e mescola la storia delle autrici del film a quella delle protagoniste. Dalle interviste a grandi protagoniste del nostro tempo, celebri e anonime, dai nostri filmini di famiglia – noi, le nostre madri, le nostre nonne – dalle parole delle giovanissime intervistate a far da colonna sonora emerge una storia che racconta la nostra, una sola voce fatta da molte voci: il lievito madre che ci ha generati. Adele Cambria, Giovanna Tedde, Natalia Aspesi, Nada Malanima, Esterina Respizzi, Lea Vergine, Giulia Maria Crespi, Luciana Castellina, Benedetta Barzini, Giovanna Marini, Emma Bonino, Cecilia Mangini, Inge Feltrinelli, Dacia Maraini e Piera Degli Esposti, rivelano per la prima volta qualcosa di molto privato, qualcosa di sé.

Venerdì 1 giugno - Complesso Monumentale S. Paolo

LA SFIDA DI CECILIA MANGINI REGISTA QUANDO LE DONNE NON OSAVANO di FEDERICO BENETELLO, CLAUDIA FERRARA, ANDREA ZANCO

VENERDI' 1 GIUGNO, ore 16.00

 

LA SFIDA DI CECILIA MANGINI

regista quando le Donne non osavano - 53’, 2017

Laboratorio di videoscrittura del DAMS - Università di Padova

Soggetto, Produzione e Supervisione: Mirco Melanco

Regia, Sceneggiatura e Montaggio: Federico Benetello, Claudia Ferrara e Andrea Zanco

 

Cecilia Mangini è la prima donna in Italia a diventare regista-documentarista nel 1958, esordendo con “Ignoti alla città”, cortometraggio ispirato dalla lettura del romanzo sulle periferie romane di Pier Paolo Pasolini “Ragazzi di vita” (edito nel 1955).

Pasolini ne scriverà il commento così come farà anche per i testi di “Stendalì” e “La canta delle marane”. Questo videosaggio biografico si basa soprattutto sulla frequentazione del DAMS dell’Università di Padova da parte di Cecilia Mangini (anche e soprattutto amica del docente di cinema Mirco Melanco) dove è stata invitata numerose volte per presentare i suoi documentari e per discutere con gli studenti in incontri non solo dedicati all’arte cinematografica e alla fotografia, ma anche sul valore di impegni culturali ed etici che contraddistinguono e, su cui si basa, l’intera vita della regista.

Sabato 2 giugno - Complesso Monumentale S. Paolo

COME FAVOLOSI FUOCHI D'ARTIFICIO di LINO DEL FRA

SABATO 2 GIUGNO, ore 12.00

 

Omaggio a Lino Del Fra

COME FAVOLOSI FUOCHI D’ARTIFICIO, 28’, 1967

di Lino Del Fra

produzione: Istituto Luce

 

Realizzato alla vigilia del Sessantotto, girato a Roma, Milano e Torino, il documentario si dispiega come il ritratto di una generazione decisa a non riconoscersi in un ordine sociale ideologicamente asfittico e convinta che per essere realisti occorresse chiedere l’impossibile.

Scrive Lino del Fra: «Se per cinema politico si intende quello che si occupa in maniera diretta e senza mediazioni della dialettica infernale delle classi, ideologie, stati, sistemi economici e individui – in cui siamo tutti coinvolti –, e se ne occupa con un intento di lotta culturale, di partecipazione, di orientamento e quindi non di meschina parzialità, allora c’è da dire che per questo cinema la vita in Italia (e altrove) non è facile e ancora meno lo sarà nel futuro. È bene quindi non essere ottimisti, pur rimanendo testardamente a tentare […]».

CORPO A CORPO e BLACK LIGHTS di MARIO BRENTA e KARINE DE VILLERS
SABATO 2 GIUGNO, ore 16.00 CORPO A CORPO, 90’ - 2014 Ideazione e regia Mario Brenta e Karine de Villers Dalla scena allo schermo non c’è che lo spessore di una tela. Ma su questa tela bianca molteplici universi s’intrecciano e si giustappongono dando vita ad uno spettacolo cinematografico autonomo, a sé stante che trae origine, senza bisogno di un testo scritto, dalle improvvisazioni degli attori durante le prove di Orchidee di Pippo Delbono - le orchidee, questi fiori nello stesso tempo veri e falsi, come la nostra epoca d’altronde. Ed è attraverso il corpo di questi attori dal fisico e dal carattere singolare che il film tocca l’emozione. Nudo, arrampicato su dei tacchi a spillo, mezzo-uomo mezzadonna, il corpo diviene l’oggetto di uno sguardo che scava nel profondo dell’immaginazione e del desiderio… BLACK LIGHTS, 6’ – 2015 di Mario Brenta e Karine de Villers Episodio del film collettivo intitolato Darkness, Black light è un cortometraggio basato sulle prove dello spettacolo Méduses di Vincent Glowinski, un artista - danzatore e pittore - che utilizza la luce e il proprio corpo per dipingere sullo schermo. Attraverso il meccanismo delle black lights - che con il loro fascio di luce illuminano perpendicolarmente il corpo dell’artista -, una videocamera - che dalla posizione plongée cattura i movimenti e gli spostamenti dell’artista su una vasta area immersa nella penombra -, e il dispositivo noto come human brush technology - che consente di elaborare in tempo reale le immagini registrate, di proiettarle e fissarle su uno schermo che fa da fondale al palcoscenico -, Glowinski disegna, danzando, una partitura luminosa chiaroscurale; la creazione di uno spazio e un tempo inediti assoggettati alla pulsione primigenia e irreprimibile dell’artista.

Domenica 3 giugno - Complesso Monumentale S. Paolo

SELEZIONE DOCUMENTARI DEGLI ALLIEVI ETNOFILM - Scuola di Cinema Documentario Etnografico
DOMENICA 3 GIUGNO, ore 10.00 CIBO: LA SACRALITA' NEL RITO, 9',30'' - 2018 di Elena Agugiaro Il cibo scandisce il tempo della nostra giornata e influisce sul nostro stile di vita. Nel tempio Hare Krishna di Albettone, il cibo è in relazione diretta con il sacro e culmina con la rituale festa della domenica: oramai abitudine, per devoti e non, per condividere la "sacra" gioia del pasto. PHAINO, 10' - 2018 di Virginia Carcione Nel mondo reale, fantasia e immaginazione sono elementi straordinari. Tuttavia, a volte possono arricchire a tal punto la vita quotidiana da trasformarsi in un vero e proprio rito collettivo scandito da dadi, avventure e personaggi immaginari. LA CITTA' NELLA CITTA', 13' - 2018 di Francesca Todesco La città nella città è un breve documentario che si pone l’obiettivo di riportare alla memoria un pezzo di storia, quella manicomiale, che ha radici profonde, dolorose e ancora vive per i racconigesi, tanto che, ancora oggi, solo pochi vogliono parlarne. Il viaggio nella storia del Manicomio è accompagnato attraverso le voci e le esperienze di due ex infermieri psichiatrici. IN MY DAY, 10' - 2018 di Cecilia Ferraro Cosa succede nella quotidianità di un'operatrice sociale? Nel movimento e nella routine del lavoro, l'incontro con chi è in attesa di protezione internazionale. O NÚCLEO di ENRICO BASALDELLA

DOMENICA 3 GIUGNO, ore 10.45

 

O NÚCLEO, 115’ – 2016

di Enrico Basaldella

 

Il "Núcleo" è un'importante Ong dello Stato del Minas Gerais (Brasile) che offre assistenza gratuita a persone povere e affette da paralisi cerebrale, e si finanzia prevalentemente attraverso donazioni.

Il documentario ricostruisce la vita di ogni giorno all'interno dei tre settori in cui il Núcleo è suddiviso.

Nella CASA DEL CAMMINO, dove sono accolti 86 bambini e adulti con paralisi cerebrale, abbandonati o tolti alle  famiglie, è rappresentato il lavoro di medici e pediatri, infermieri, badanti, neuropsichiatri, fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti e dietisti impegnati nell'alimentazione e riabilitazione dei degenti costretti a letto, nutriti attraverso la bocca o con la sonda gastrica.

La SCUOLA PER DISABILI è frequentata da 140 bambini e adolescenti. Lo sguardo si sofferma sulle attività basilari di alfabetizzazione, igiene personale e socializzazione, e sulle riunioni degli educatori che si confrontano con i diversi approcci educativi e con  le problematiche relative alla disciplina e alle relazioni interpersonali.

Infine nella CASA DELLA SPERANZA , che ospita 60 anziani, il documentario si concentra sulle attività riabilitative e di cura seguendo il lavoro di assistenti sociali, fisioterapisti e psicologi impegnati con i residenti e i loro familiari.

 

Enrico Basaldella laureato in Scienze della Comunicazione,  è titolare della Persona Film e produce video istituzionali, backstage e documentari. Collabora con la Rai. Ha partecipato alla prima rassegna di Filmakers al Chiostro tenutasi a Pordenone nel 2004 col film PRIMA E DOPO IL MARE. Sempre a Pordenone ha presentato il documentario SCIOGLIERE E LEGARE al Festival "Le voci dell'Inchiesta" organizzato da Cinemazero nel 2007.

Ha curato la fotografia del backstage dei film di Gabriele Salvatores "Come Dio comanda" e "Il ragazzo invisibile" ed è stato assistente alla regia di Mimmo Calopresti nel film "La felicità non costa niente."

Ha collaborato all'ultimo film di Amir Naderi "Il Monte".

In distribuzione nelle sale d'essai c'è ancora il documentario “Através da Obra”, presentato alla 26ª edizione del Festival del Cinema Latino Americano a Trieste (22-30 Ottobre 2011) incluso nel market del Festival del Cinema di Cracovia (2012) e finalista all'International Cinechildren Film Festival di Ostiglia (2015). DOMENICA 3 GIUGNO

UN PATRIMONIO SULLE SPALLE di FRANCESCO DE MELIS

DOMENICA 3 GIUGNO, ore 17.00

 

UN PATRIMONIO SULLE SPALLE, 12’ - 2017

Le "macchine a spalla" sono strutture processionali talvolta impressionanti, come quelle di Nola, Palmi, Sassari e Viterbo, la cui "rete", protagonista di questo evento, è stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Un incontro per riflettere sulla tutela dei nostri beni immateriali e un video, girato non per caso con la tecnica della "macchina a spalla", che ci tuffa nel cuore di questi avvenimenti portentosi, fino a mostrarceli dal punto di vista e dal "punto di udito" degli stessi portatori.

© Centro Studi sull'Etnodramma

via M. Carboni 17/1 - 35043 Monselice, Italia

P.IVA 03625200286

DOCUMENTARI IN CONCORSO DOCUMENTARI FUORI CONCORSO LIEVITO MADRE realizzato da CONCITA DE GREGORIO e ESMERALDA CALABRIA
LA SFIDA DI CECILIA MANGINI REGISTA QUANDO LE DONNE NON OSAVANO di FEDERICO BENETELLO, CLAUDIA FERRARA, ANDREA ZANCO
COME FAVOLOSI FUOCHI D'ARTIFICIO di LINO DEL FRA
CORPO A CORPO e BLACK LIGHTS di MARIO BRENTA e KARINE DE VILLERS
SABATO 2 GIUGNO, ore 16.00 CORPO A CORPO, 90’ - 2014 Ideazione e regia Mario Brenta e Karine de Villers Dalla scena allo schermo non c’è che lo spessore di una tela. Ma su questa tela bianca molteplici universi s’intrecciano e si giustappongono dando vita ad uno spettacolo cinematografico autonomo, a sé stante che trae origine, senza bisogno di un testo scritto, dalle improvvisazioni degli attori durante le prove di Orchidee di Pippo Delbono - le orchidee, questi fiori nello stesso tempo veri e falsi, come la nostra epoca d’altronde. Ed è attraverso il corpo di questi attori dal fisico e dal carattere singolare che il film tocca l’emozione. Nudo, arrampicato su dei tacchi a spillo, mezzo-uomo mezzadonna, il corpo diviene l’oggetto di uno sguardo che scava nel profondo dell’immaginazione e del desiderio… BLACK LIGHTS, 6’ – 2015 di Mario Brenta e Karine de Villers Episodio del film collettivo intitolato Darkness, Black light è un cortometraggio basato sulle prove dello spettacolo Méduses di Vincent Glowinski, un artista - danzatore e pittore - che utilizza la luce e il proprio corpo per dipingere sullo schermo. Attraverso il meccanismo delle black lights - che con il loro fascio di luce illuminano perpendicolarmente il corpo dell’artista -, una videocamera - che dalla posizione plongée cattura i movimenti e gli spostamenti dell’artista su una vasta area immersa nella penombra -, e il dispositivo noto come human brush technology - che consente di elaborare in tempo reale le immagini registrate, di proiettarle e fissarle su uno schermo che fa da fondale al palcoscenico -, Glowinski disegna, danzando, una partitura luminosa chiaroscurale; la creazione di uno spazio e un tempo inediti assoggettati alla pulsione primigenia e irreprimibile dell’artista. SELEZIONE DOCUMENTARI DEGLI ALLIEVI ETNOFILM - Scuola di Cinema Documentario Etnografico
DOMENICA 3 GIUGNO, ore 10.00 CIBO: LA SACRALITA' NEL RITO, 9',30'' - 2018 di Elena Agugiaro Il cibo scandisce il tempo della nostra giornata e influisce sul nostro stile di vita. Nel tempio Hare Krishna di Albettone, il cibo è in relazione diretta con il sacro e culmina con la rituale festa della domenica: oramai abitudine, per devoti e non, per condividere la "sacra" gioia del pasto. PHAINO, 10' - 2018 di Virginia Carcione Nel mondo reale, fantasia e immaginazione sono elementi straordinari. Tuttavia, a volte possono arricchire a tal punto la vita quotidiana da trasformarsi in un vero e proprio rito collettivo scandito da dadi, avventure e personaggi immaginari. LA CITTA' NELLA CITTA', 13' - 2018 di Francesca Todesco La città nella città è un breve documentario che si pone l’obiettivo di riportare alla memoria un pezzo di storia, quella manicomiale, che ha radici profonde, dolorose e ancora vive per i racconigesi, tanto che, ancora oggi, solo pochi vogliono parlarne. Il viaggio nella storia del Manicomio è accompagnato attraverso le voci e le esperienze di due ex infermieri psichiatrici. IN MY DAY, 10' - 2018 di Cecilia Ferraro Cosa succede nella quotidianità di un'operatrice sociale? Nel movimento e nella routine del lavoro, l'incontro con chi è in attesa di protezione internazionale. O NÚCLEO di ENRICO BASALDELLA
UN PATRIMONIO SULLE SPALLE di FRANCESCO DE MELIS
DOCUMENTARI IN CONCORSO DOCUMENTARI FUORI CONCORSO LIEVITO MADRE realizzato da CONCITA DE GREGORIO e ESMERALDA CALABRIA
LA SFIDA DI CECILIA MANGINI REGISTA QUANDO LE DONNE NON OSAVANO di FEDERICO BENETELLO, CLAUDIA FERRARA, ANDREA ZANCO
COME FAVOLOSI FUOCHI D'ARTIFICIO di LINO DEL FRA
CORPO A CORPO e BLACK LIGHTS di MARIO BRENTA e KARINE DE VILLERS
SABATO 2 GIUGNO, ore 16.00 CORPO A CORPO, 90’ - 2014 Ideazione e regia Mario Brenta e Karine de Villers Dalla scena allo schermo non c’è che lo spessore di una tela. Ma su questa tela bianca molteplici universi s’intrecciano e si giustappongono dando vita ad uno spettacolo cinematografico autonomo, a sé stante che trae origine, senza bisogno di un testo scritto, dalle improvvisazioni degli attori durante le prove di Orchidee di Pippo Delbono - le orchidee, questi fiori nello stesso tempo veri e falsi, come la nostra epoca d’altronde. Ed è attraverso il corpo di questi attori dal fisico e dal carattere singolare che il film tocca l’emozione. Nudo, arrampicato su dei tacchi a spillo, mezzo-uomo mezzadonna, il corpo diviene l’oggetto di uno sguardo che scava nel profondo dell’immaginazione e del desiderio… BLACK LIGHTS, 6’ – 2015 di Mario Brenta e Karine de Villers Episodio del film collettivo intitolato Darkness, Black light è un cortometraggio basato sulle prove dello spettacolo Méduses di Vincent Glowinski, un artista - danzatore e pittore - che utilizza la luce e il proprio corpo per dipingere sullo schermo. Attraverso il meccanismo delle black lights - che con il loro fascio di luce illuminano perpendicolarmente il corpo dell’artista -, una videocamera - che dalla posizione plongée cattura i movimenti e gli spostamenti dell’artista su una vasta area immersa nella penombra -, e il dispositivo noto come human brush technology - che consente di elaborare in tempo reale le immagini registrate, di proiettarle e fissarle su uno schermo che fa da fondale al palcoscenico -, Glowinski disegna, danzando, una partitura luminosa chiaroscurale; la creazione di uno spazio e un tempo inediti assoggettati alla pulsione primigenia e irreprimibile dell’artista. SELEZIONE DOCUMENTARI DEGLI ALLIEVI ETNOFILM - Scuola di Cinema Documentario Etnografico
DOMENICA 3 GIUGNO, ore 10.00 CIBO: LA SACRALITA' NEL RITO, 9',30'' - 2018 di Elena Agugiaro Il cibo scandisce il tempo della nostra giornata e influisce sul nostro stile di vita. Nel tempio Hare Krishna di Albettone, il cibo è in relazione diretta con il sacro e culmina con la rituale festa della domenica: oramai abitudine, per devoti e non, per condividere la "sacra" gioia del pasto. PHAINO, 10' - 2018 di Virginia Carcione Nel mondo reale, fantasia e immaginazione sono elementi straordinari. Tuttavia, a volte possono arricchire a tal punto la vita quotidiana da trasformarsi in un vero e proprio rito collettivo scandito da dadi, avventure e personaggi immaginari. LA CITTA' NELLA CITTA', 13' - 2018 di Francesca Todesco La città nella città è un breve documentario che si pone l’obiettivo di riportare alla memoria un pezzo di storia, quella manicomiale, che ha radici profonde, dolorose e ancora vive per i racconigesi, tanto che, ancora oggi, solo pochi vogliono parlarne. Il viaggio nella storia del Manicomio è accompagnato attraverso le voci e le esperienze di due ex infermieri psichiatrici. IN MY DAY, 10' - 2018 di Cecilia Ferraro Cosa succede nella quotidianità di un'operatrice sociale? Nel movimento e nella routine del lavoro, l'incontro con chi è in attesa di protezione internazionale. O NÚCLEO di ENRICO BASALDELLA
UN PATRIMONIO SULLE SPALLE di FRANCESCO DE MELIS
DOCUMENTARI IN CONCORSO DOCUMENTARI FUORI CONCORSO LIEVITO MADRE realizzato da CONCITA DE GREGORIO e ESMERALDA CALABRIA
LA SFIDA DI CECILIA MANGINI REGISTA QUANDO LE DONNE NON OSAVANO di FEDERICO BENETELLO, CLAUDIA FERRARA, ANDREA ZANCO
COME FAVOLOSI FUOCHI D'ARTIFICIO di LINO DEL FRA
CORPO A CORPO e BLACK LIGHTS di MARIO BRENTA e KARINE DE VILLERS
SABATO 2 GIUGNO, ore 16.00 CORPO A CORPO, 90’ - 2014 Ideazione e regia Mario Brenta e Karine de Villers Dalla scena allo schermo non c’è che lo spessore di una tela. Ma su questa tela bianca molteplici universi s’intrecciano e si giustappongono dando vita ad uno spettacolo cinematografico autonomo, a sé stante che trae origine, senza bisogno di un testo scritto, dalle improvvisazioni degli attori durante le prove di Orchidee di Pippo Delbono - le orchidee, questi fiori nello stesso tempo veri e falsi, come la nostra epoca d’altronde. Ed è attraverso il corpo di questi attori dal fisico e dal carattere singolare che il film tocca l’emozione. Nudo, arrampicato su dei tacchi a spillo, mezzo-uomo mezzadonna, il corpo diviene l’oggetto di uno sguardo che scava nel profondo dell’immaginazione e del desiderio… BLACK LIGHTS, 6’ – 2015 di Mario Brenta e Karine de Villers Episodio del film collettivo intitolato Darkness, Black light è un cortometraggio basato sulle prove dello spettacolo Méduses di Vincent Glowinski, un artista - danzatore e pittore - che utilizza la luce e il proprio corpo per dipingere sullo schermo. Attraverso il meccanismo delle black lights - che con il loro fascio di luce illuminano perpendicolarmente il corpo dell’artista -, una videocamera - che dalla posizione plongée cattura i movimenti e gli spostamenti dell’artista su una vasta area immersa nella penombra -, e il dispositivo noto come human brush technology - che consente di elaborare in tempo reale le immagini registrate, di proiettarle e fissarle su uno schermo che fa da fondale al palcoscenico -, Glowinski disegna, danzando, una partitura luminosa chiaroscurale; la creazione di uno spazio e un tempo inediti assoggettati alla pulsione primigenia e irreprimibile dell’artista. SELEZIONE DOCUMENTARI DEGLI ALLIEVI ETNOFILM - Scuola di Cinema Documentario Etnografico
DOMENICA 3 GIUGNO, ore 10.00 CIBO: LA SACRALITA' NEL RITO, 9',30'' - 2018 di Elena Agugiaro Il cibo scandisce il tempo della nostra giornata e influisce sul nostro stile di vita. Nel tempio Hare Krishna di Albettone, il cibo è in relazione diretta con il sacro e culmina con la rituale festa della domenica: oramai abitudine, per devoti e non, per condividere la "sacra" gioia del pasto. PHAINO, 10' - 2018 di Virginia Carcione Nel mondo reale, fantasia e immaginazione sono elementi straordinari. Tuttavia, a volte possono arricchire a tal punto la vita quotidiana da trasformarsi in un vero e proprio rito collettivo scandito da dadi, avventure e personaggi immaginari. LA CITTA' NELLA CITTA', 13' - 2018 di Francesca Todesco La città nella città è un breve documentario che si pone l’obiettivo di riportare alla memoria un pezzo di storia, quella manicomiale, che ha radici profonde, dolorose e ancora vive per i racconigesi, tanto che, ancora oggi, solo pochi vogliono parlarne. Il viaggio nella storia del Manicomio è accompagnato attraverso le voci e le esperienze di due ex infermieri psichiatrici. IN MY DAY, 10' - 2018 di Cecilia Ferraro Cosa succede nella quotidianità di un'operatrice sociale? Nel movimento e nella routine del lavoro, l'incontro con chi è in attesa di protezione internazionale. O NÚCLEO di ENRICO BASALDELLA
UN PATRIMONIO SULLE SPALLE di FRANCESCO DE MELIS
DOCUMENTARI IN CONCORSO DOCUMENTARI FUORI CONCORSO LIEVITO MADRE realizzato da CONCITA DE GREGORIO e ESMERALDA CALABRIA
LA SFIDA DI CECILIA MANGINI REGISTA QUANDO LE DONNE NON OSAVANO di FEDERICO BENETELLO, CLAUDIA FERRARA, ANDREA ZANCO
COME FAVOLOSI FUOCHI D'ARTIFICIO di LINO DEL FRA
CORPO A CORPO e BLACK LIGHTS di MARIO BRENTA e KARINE DE VILLERS
SABATO 2 GIUGNO, ore 16.00 CORPO A CORPO, 90’ - 2014 Ideazione e regia Mario Brenta e Karine de Villers Dalla scena allo schermo non c’è che lo spessore di una tela. Ma su questa tela bianca molteplici universi s’intrecciano e si giustappongono dando vita ad uno spettacolo cinematografico autonomo, a sé stante che trae origine, senza bisogno di un testo scritto, dalle improvvisazioni degli attori durante le prove di Orchidee di Pippo Delbono - le orchidee, questi fiori nello stesso tempo veri e falsi, come la nostra epoca d’altronde. Ed è attraverso il corpo di questi attori dal fisico e dal carattere singolare che il film tocca l’emozione. Nudo, arrampicato su dei tacchi a spillo, mezzo-uomo mezzadonna, il corpo diviene l’oggetto di uno sguardo che scava nel profondo dell’immaginazione e del desiderio… BLACK LIGHTS, 6’ – 2015 di Mario Brenta e Karine de Villers Episodio del film collettivo intitolato Darkness, Black light è un cortometraggio basato sulle prove dello spettacolo Méduses di Vincent Glowinski, un artista - danzatore e pittore - che utilizza la luce e il proprio corpo per dipingere sullo schermo. Attraverso il meccanismo delle black lights - che con il loro fascio di luce illuminano perpendicolarmente il corpo dell’artista -, una videocamera - che dalla posizione plongée cattura i movimenti e gli spostamenti dell’artista su una vasta area immersa nella penombra -, e il dispositivo noto come human brush technology - che consente di elaborare in tempo reale le immagini registrate, di proiettarle e fissarle su uno schermo che fa da fondale al palcoscenico -, Glowinski disegna, danzando, una partitura luminosa chiaroscurale; la creazione di uno spazio e un tempo inediti assoggettati alla pulsione primigenia e irreprimibile dell’artista. SELEZIONE DOCUMENTARI DEGLI ALLIEVI ETNOFILM - Scuola di Cinema Documentario Etnografico
DOMENICA 3 GIUGNO, ore 10.00 CIBO: LA SACRALITA' NEL RITO, 9',30'' - 2018 di Elena Agugiaro Il cibo scandisce il tempo della nostra giornata e influisce sul nostro stile di vita. Nel tempio Hare Krishna di Albettone, il cibo è in relazione diretta con il sacro e culmina con la rituale festa della domenica: oramai abitudine, per devoti e non, per condividere la "sacra" gioia del pasto. PHAINO, 10' - 2018 di Virginia Carcione Nel mondo reale, fantasia e immaginazione sono elementi straordinari. Tuttavia, a volte possono arricchire a tal punto la vita quotidiana da trasformarsi in un vero e proprio rito collettivo scandito da dadi, avventure e personaggi immaginari. LA CITTA' NELLA CITTA', 13' - 2018 di Francesca Todesco La città nella città è un breve documentario che si pone l’obiettivo di riportare alla memoria un pezzo di storia, quella manicomiale, che ha radici profonde, dolorose e ancora vive per i racconigesi, tanto che, ancora oggi, solo pochi vogliono parlarne. Il viaggio nella storia del Manicomio è accompagnato attraverso le voci e le esperienze di due ex infermieri psichiatrici. IN MY DAY, 10' - 2018 di Cecilia Ferraro Cosa succede nella quotidianità di un'operatrice sociale? Nel movimento e nella routine del lavoro, l'incontro con chi è in attesa di protezione internazionale. O NÚCLEO di ENRICO BASALDELLA
UN PATRIMONIO SULLE SPALLE di FRANCESCO DE MELIS