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antropologia dell'esperienza - vista, udito, gusto, tatto, olfatto

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ETNOFILM

ETNOFILMfest

10. MOSTRA DEL CINEMA DOCUMENTARIO ETNOGRAFICO

DOCUMENTARI fuori concorso

VENERDI' 16 GIUGNO, Ca' Emo - ore 15.30

OMAGGIO AL MAESTRO

LUIGI DI GIANNI

MAGIA LUCANA, 19' - 1952

 

NASCITA E MORTE NEL MERIDIONE, 9' - 1959

 

GRAZIA e NUMERI, 15' - 1962

 

VAJONT (NATALE 1963), 11' - 1964

 

LA TANA, 31' - 1967

 

 

Luigi Di Gianni, una carriera iniziata negli anni Cinquanta e ancor oggi attiva, è uno dei più grandi documentaristi italiani. È autore di oltre sessanta documentari, a partire da quel Magia lucana che, nel 1958, si avvalse della consulenza scientifica del celebre antropologo Ernesto de Martino: e uno straordinario impatto antropologico marca da allora tutti i film di Di Gianni, che esplorano in particolare l'intreccio tra ritualità pagana e cattolicesimo nell'Italia del Sud, la fatica e la dignità del lavoro, la fragilità dell'uomo soggiogato dalla forza degli eventi. Tra i titoli presenti nel Dvd curato dalla Cineteca di Bologna, oltre a Magia lucana, troviamo Il culto delle pietre (1967), che ci fa entrare nelle grotte marsicane di Raiano, dove si celebra un rituale perduto nella notte dei tempi, e Nascita di un culto (1968), sulla vita mirabolante della santona posseduta Giuseppina Gonnella. Finalmente restaurati e riproposti all'attenzione del pubblico, i film di Luigi Di Gianni sono insieme la scoperta di una spiccata personalità d'autore e spettacolare testimonianza di un'Italia misterica, drammatica, dimenticata, le cui tracce antiche ancora vibrano in certe zone profonde della nostra vita culturale.

 

VENERDI' 16 GIUGNO, Ca' Emo - ore 17.00

etnofilm SCUOLA DI CINEMA DOCUMENTARIO ETNOGRAFICO Proiezione dei lavori finali degli allievi della scuola anno scolastico 2016-17

SABATO 17 GIUGNO, Ca' Emo - ore 18.00

DELTA PARK

di Karine de Villers e Mario Brenta - 68', 2016

 

 

Una cinquantina di migranti sono alloggiati in un hotel del Delta del Po il tempo necessario perché la loro domanda d’asilo sia esaminata. Aspettando questo momento che forse non arriverà mai, sono alloggiati, nutriti, vestiti e condividono la vita di ogni giorno con il proprietario dell’albergo e la sua la famiglia. E così si passa il tempo a guardare la televisione, i cellulari o semplicemente a vedere sfrecciare le auto sugli infiniti rettilinei che corrono lungo il fiume nell'immobile campagna. Una vita «tra parentesi». Non una terra promessa ma un limbo senza fine.

 

Interverranno gli autori Karine de Villers e Mario Brenta

 

Karine De Villers, nasce a Quito, si laurea in Antropologia e Storia dell’Arte all’Università di Bruxelles dove ha modo di conoscere il documentarista Henry Storck che le trasmette la passione per il cinema. Nel 1990 il suo primo film, Je suis votre voisin, ottiene il premio FIPA al Festival de Cannes, l’Iris d’Oro a Bruxelles, il Premio per il Miglior Film Europeo a Créteil e il premio Speciale della Giuria al Festival di Huesca. Inizia nel 2010 la sua collaborazione con Mario Brenta con il quale ha diretto sei film: Calle de la Pietà, Agnus Dei, Black Light, Corpo a Corpo e Delta Park.

 

Mario Brenta, nasce a Venezia nel 1942. Debutta alla regia nel 1974 con Vermisat, presentato in Concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Realizza poi i documentari Jamais de la vie!, Effetto Olmi e Robinson in laguna, selezionati al Festival di Locarno. Nel 1988 con Maicol ottiene il premio Film et Jeunesse al Festival de Cannes. Nel 1994 Barnabo delle montagne è presentato in concorso al Festival de Cannes. È direttore della fotografia di tutti i suoi documentari, co-diretti con Karine de Villers, come anche di The Napoléon of Abel Gance di Francis Ford Coppola, di Ten Films of Robert Altman e di Castelporziano, Ostia dei Poeti, entrambi di Andrea Andermann. Insegna Linguaggio cinematografico e di Iconologia del Cinema presso l’Università di Padova.

 

DOMENICA 18 GIUGNO, Aula Businaro - CASTELLO - ore 10.00

SENTINELLE DEL NULLA

Il cinema esistenzialista di Luigi Di Gianni.

Opera realizzata negli ambiti del LABORATORIO DI VIDEOSCRITTURA del DAMS (Università di Padova)

45', 2017

 

Soggetto e produzione: Mirco Melanco

Sceneggiatura e regia: Cristiano Bellemo, Silvia Dal Bello, Roberta Nagliati, Anna Sinigaglia

 

Il videosaggio biografico su Luigi Di Gianni si snoda lungo la carriera di un regista che ha realizzato opere documentarie e di finzione di varia natura: dai film “demartiniani” etnologici, ai documentari di denuncia sociale, ai film di finzione metafisici, ai documentari sull’arte.

 

Interverranno Mirco Melanco e Lugi Di Gianni

 

DOMENICA 18 GIUGNO, Aula Businaro - CASTELLO - ore 11.30

 

STORIE DI PIOMBO

di Toni Andreetta - 22', 2016

 

Il film ripercorre la vita sociale e politica della Padova degli anni di piombo, alla fine degli anni ’70.

Una sorta di omaggio a Sabino Acquaviva, sociologo e scrittore autorevole, scomparso nel 2015, famoso nel mondo per il suo saggio "L’eclissi del sacro nella civiltà industriale".

Acquaviva fu senza dubbio uno dei principali studiosi del fenomeno della ribellione e protagonista importante di quel periodo, in quanto preside della facoltà di Scienze Politiche a Padova negli anni 1977-1978.

 

con

Toni Andreetta, regista (Università di Padova) - Fabrizio Ferrari, professore (Università di Padova)

Michele Parisi, produttore

 

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etnofilm SCUOLA DI CINEMA DOCUMENTARIO ETNOGRAFICO Proiezione dei lavori finali degli allievi della scuola anno scolastico 2016-17
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