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antropologia dell'esperienza - vista, udito, gusto, tatto, olfatto

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ETNOFILM

ETNOFILMfest

10. MOSTRA DEL CINEMA DOCUMENTARIO ETNOGRAFICO

INCONTRI

DOMENICA 18 GIUGNO, Aula Businaro - CASTELLO - ore 10.00

SENTINELLE DEL NULLA

Il cinema esistenzialista di Luigi Di Gianni.

Opera realizzata negli ambiti del LABORATORIO DI VIDEOSCRITTURA del DAMS (Università di Padova)

45', 2017

 

Soggetto e produzione: Mirco Melanco

Sceneggiatura e regia: Cristiano Bellemo, Silvia Dal Bello, Roberta Nagliati, Anna Sinigaglia

 

Il videosaggio biografico su Luigi Di Gianni si snoda lungo la carriera di un regista che ha realizzato opere documentarie e di finzione di varia natura: dai film “demartiniani” etnologici, ai documentari di denuncia sociale, ai film di finzione metafisici, ai documentari sull’arte.

 

Interverranno Mirco Melanco e Lugi Di Gianni

 

DOMENICA 18 GIUGNO, Aula Businaro - CASTELLO - ore 11.30

STORIE DI PIOMBO

di Toni Andreetta - 22', 2016

 

Il film ripercorre la vita sociale e politica della Padova degli anni di piombo, alla fine degli anni ’70.

Una sorta di omaggio a Sabino Acquaviva, sociologo e scrittore autorevole, scomparso nel 2015, famoso nel mondo per il suo saggio "L’eclissi del sacro nella civiltà industriale".

Acquaviva fu senza dubbio uno dei principali studiosi del fenomeno della ribellione e protagonista importante di quel periodo, in quanto preside della facoltà di Scienze Politiche a Padova negli anni 1977-1978.

 

con

Toni Andreetta, regista (Università di Padova) - Fabrizio Ferrari, professore (Università di Padova)

Michele Parisi, produttore

 

DOMENICA 18 GIUGNO, Aula Businaro - CASTELLO - ore 15.30

 

INCONTRO CON

ENZO PACE

Achille e la tartaruga: come cambia la geografia religiosa del Veneto cattolico

 

Il Veneto cattolico è già ora diverso da quello che ha modellato coscienze e comportamenti per lungo tempo. Oggi la realtà religiosa del Veneto sta cambiando con l'arrivo e la presenza stabile di donne e uomini provenienti da diversi Paesi del mondo. Ortodossi, musulmani, sikh, buddisti, induisti, cristiani pentecostali, cattolici africani, latino-americani e asiatici contribuiranno a disegnare una nuova mappa delle religioni. Una regione come il Veneto abituata a rappresentarsi come cattolica, dovrà imparare a misurarsi con una elevata diversità religiosa

 

Già professore ordinario di sociologia e sociologia delle religioni presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell'Università di Padova, è attualmente docente di sociologia delle religioni presso la Scuola di Studi Avanzati “Galileiana” della stessa Università. Directeur d'Études invité all'École des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, è stato Presidente dell'International Society for the Sociology of Religion (ISSR). Co-editor dell'Annual Review of the Sociology of Religion (Leiden, Brill) e dell'International Journal of the Latin American Religions (Springer, New York). Ha ricevuto l'Hoffmann Award for the Intercultural Competence 2014 dall'Università di Vechta (Germania) ed è membro della Consulta sui rapporti con l'Islam presso il Ministero degli Interni.

 

 

DOMENICA 18 GIUGNO, Aula Businaro - CASTELLO - ore 16.30

FONDAZIONE GIANCARLO LIGABUE

Ricerca e divulgazione.

Dal Centro Studi e Ricerche

alla Fondazione Giancarlo Ligabue

una storia che continua

 

INCONTRO CON

MASSIMO CASARIN

 

La conoscenza e il recupero delle civiltà antiche è presupposto essenziale per la comprensione della nostra comune umanità”: scriveva così Giancarlo Ligabue commentando la sua lunga attività di ricercatore. Studiare un “chopper” – una pietra lavorata milioni di anni fa -, un vaso maya o una statua “dea madre” della Battriana, ha voluto dire dare voce a culture spesso dimenticate.

Intercettare questi segnali del passato è indispensabile operazione che aiuta a ricostruire le mappe della nostra presenza su questa terra.

La Fondazione G. Ligabue nata il 25 gennaio 2016 ha dunque tra i suoi scopi primari la divulgazione e la condivisione culturale anche attraverso le esposizioni, lo studio e la pubblicazioni delle collezioni in parte conservate in vari musei, organizzando anche eventi culturali di varia natura nel territorio.

 

Massimo Casarin, membro del Centro Studi e Ricerche Ligabue fin dalla costituzione nel 1973.

Alex Inti Ligabue lo ha chiamato a rivestire la carica di vice presidente esecutivo della Fondazione Giancarlo Ligabue.

Casarin è stato per circa 10 anni console onorario di Svezia a Venezia.

 

 

 

DOMENICA 18 GIUGNO, Aula Businaro - CASTELLO - ore 17.30

FERDINANDO CAMON

COSA SIGNIFICA SCRIVERE NEL VENETO?

 

Scrivere nel Veneto ha un prezzo più alto che altrove. Non ti possono capire in famiglia, nel paese, nelle scuole, all’università. Scrivere nel Veneto vuol dire “scrivere per gli altri”. Scrivere nel Veneto e dare i libri a Milano è una forma di emigrazione.

 

Ferdinando Camon è nato nel 1935 in un piccolo paese della campagna veneta. Il suo primo romanzo uscì in Italia con una appassionata prefazione di Pier Paolo Pasolini, e fu subito tradotto in Francia per interessamento di Jean-Paul Sartre. Camon si definisce un "narratore della crisi": ha raccontato la crisi e la morte della civiltà contadina (nei romanzi: Il quinto stato, La vita eterna, Un altare per la madre, premio Strega, Mai visti sole e luna; e nelle poesie Liberare l'animale, premio Viareggio, e Dal silenzio delle campagne), la crisi che si chiamò terrorismo (Occidente), la crisi che porta in analisi (La malattia chiamata uomo, La donna dei fili, Il canto delle balene), e lo scontro di civiltà, con l’arrivo degli extracomunitari (La Terra è di tutti). I suoi romanzi più recenti sono La cavallina, la ragazza e il diavolo (premio Giovanni Verga) e La mia stirpe (2011, premio Vigevano–Mastronardi). E’ tradotto in ventidue paesi. Le sue opere sono pubblicate anche in edizione per ciechi, in Italia e in Francia. In Francia, Gallimard ha tradotto tutta la sua opera narrativa, e le poesie Dal silenzio delle campagne.

 

 

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