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all'amico

Luigi di Gianni

in ricordo

Eros e Thanatos, rispettivamente pulsione di vita e pulsione di morte, due poli fondamentali della vita umana: impulsi creatori e distruttori del mondo.

Eros, dal nome della divinità greca dell'amore, è la tendenza all'attrazione tra gli elementi: genera, unisce e riscalda.

Thanatos, dal nome della divinità greca della morte, è la tendenza alla disgregazione tra gli elementi: distrugge, frammenta e separa.

La vita e l’amore contengono in sé un principio di morte e quest’ultima, Thanatos, ci ricorda che la vita è breve, che bisogna cogliere l’attimo e il presente, perché tutto cambia e tutto passa.

Eros e Thanatos sono dunque due facce della stessa medaglia, la pulsione di vita in costante lotta con la pulsione di morte.

E' nelle radici della nostra cultura, la tragedia greca, che troviamo l'ossimoro Amore-Morte, necessario per liberare gli spettatori-partecipanti dalle loro angosce più nascoste.

Superato l'ambito famigliare, Eros e Thanatos sono gli ispiratori di infinite narrazioni e opere d’arte.

Ma l’arte contemporanea si è oggi allontanata da quelle tragiche profondità e per conservare il senso che ha reso significative tutte le sue rappresentazioni nel corso della Storia, non può non fare i conti con i miti e gli archetipi che costituiscono gli abissi del nostro mondo interiore.

L'eterna incontentabilità umana, induce così l'individuo ad una continua ricerca del piacere, che non riesce mai ad essere completamente soddisfatto.

 

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